Tiziano e il Paesggio

Nel 2026, in occasione del 450° anniversario della scomparsa di Tiziano Vecellio, Pieve di Cadore, sua terra natale, celebra l’artista con una mostra-studio dedicata al paesaggio tizianesco, uno dei nuclei più innovativi e influenti della sua ricerca pittorica.

Il progetto prende avvio con il confronto inedito tra due opere capitali del Maestro: la monumentale Pala Gozzi proveniente dalla Pinacoteca Civica di Ancona e la Sommersione del Faraone del Museo Civico di Bassano del Grappa.

Fulcro dell’esposizione, aperta presso la Magnifica Comunità di Cadore sino al 29 marzo, è la Pala Gozzi, prima opera firmata dall’artista con la dicitura Titianus Cadorinus. In essa emerge con chiarezza la rappresentazione di una città che affiora dall’acqua, un riferimento alla Serenissima e prima raffigurazione moderna della laguna veneziana.

Accanto alla Pala Gozzi, la Sommersione del Faraone amplia la riflessione sul paesaggio come elemento strutturante del racconto pittorico. L’opera, concepita come grande xilografia, traduce l’evento biblico in una visione corale e dinamica. Il paesaggio diventa così teatro e protagonista dell’azione, anticipando soluzioni compositive che segneranno un passaggio decisivo verso una concezione moderna della rappresentazione.

Promossa dalla Magnifica Comunità di Cadore e dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, con il Comune di Pieve di Cadore e il coordinamento di Villaggio Globale International, l’iniziativa anticipa un secondo momento espositivo previsto per luglio e si inserisce in un più ampio programma che si concluderà con un convegno di studi nel 2027.